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FRA.NO
Grafico: primo anno 0 €, giugno del secondo anno 13.805,53 €, novembre 4.195,15 €, su 30.000 € incassati in forfettario

La fregatura del secondo anno di partita IVA, con i numeri

4 min di lettura Partita IVA

In breve

Il primo anno di forfettario non si versano acconti. A giugno del secondo arrivano insieme saldo, acconti e INPS: con 30.000 € incassati, 13.805,53 € in un colpo.

Apri la partita IVA in forfettario, fatturi, incassi, e per tutto il primo anno al Fisco non versi un euro. Ti senti un genio. Poi arriva giugno dell'anno dopo.

Io a suo tempo ho chiesto a tre commercialisti quanto mi restava in tasca di una fattura. Tre risposte diverse, tutte giuste e tutte inutili: dipende dai costi, dipende dagli acconti, dipende da quando incassi. Grazie, eh.

Quindi te la spiego facile, con i numeri. Premessa: non sono un commercialista. Le regole vengono dalle fonti in fondo, i conti li ho fatti io.

Il primo anno: zero. Sembra un regalo, non lo è

Le tasse si pagano in due pezzi: il saldo, cioè quello che devi per l'anno finito, e gli acconti, cioè un anticipo su quello in corso.

Gli acconti si calcolano su quanto hai pagato l'anno prima. Il primo anno l'anno prima non c'è, quindi niente acconti. Lo stesso vale per i contributi INPS della gestione separata.

Non è un regalo, è un rinvio. Paghi tutto dopo. Tutto insieme.

Giugno del secondo anno: arriva il conto

A giugno ti arrivano in faccia tre cose:

  • il saldo dell'imposta del primo anno
  • il saldo dei contributi INPS del primo anno
  • il primo acconto dell'imposta e dei contributi per l'anno in corso

E a novembre il secondo acconto, tanto per gradire.

Quanto pesano gli acconti:

  • imposta: il 100% di quella dell'anno prima, metà a giugno e metà a novembre
  • INPS: l'80% dei contributi dell'anno prima, 40% a giugno e 40% a novembre

Se in giro leggi 40% e 60% per l'imposta, per il forfettario non vale: l'Agenzia delle Entrate ha chiarito nel 2019 che si fa metà e metà.

I numeri, che è meglio

Prendo un caso semplice:

  • professionista in forfettario, iscritto alla gestione separata INPS
  • 30.000 € incassati il primo anno
  • coefficiente di redditività del 78%, quello delle attività professionali
  • imposta sostitutiva al 15%
  • nessun altro reddito
  • INPS al 26,07%, l'aliquota del 2026, usata per comodità su tutti e due gli anni

Il reddito su cui si calcola tutto è il 78% di 30.000 €, cioè 23.400 €.

Imposta del primo anno: 15% di 23.400 € = 3.510 €. INPS del primo anno: 26,07% di 23.400 € = 6.100,38 €.

Giugno del secondo anno:

  • saldo imposta: 3.510 €
  • primo acconto imposta (50% di 3.510 €): 1.755 €
  • saldo INPS: 6.100,38 €
  • primo acconto INPS (40% di 6.100,38 €): 2.440,15 €

Totale a giugno: 13.805,53 €.

Novembre:

  • secondo acconto imposta: 1.755 €
  • secondo acconto INPS: 2.440,15 €

Totale a novembre: 4.195,15 €.

Riassunto: su 30.000 € incassati il primo anno, nel secondo ne escono 18.000,68 €. Di cui 13.805,53 € solo a giugno. Se non li hai messi da parte, sono ca**i amari.

Hai l'aliquota al 5% dei primi cinque anni? Bene, l'imposta del primo anno scende a 1.170 €. Peccato che l'INPS resti uguale, ed è lei la parte che fa più male: a giugno paghi comunque 10.295,53 €.

Non sono tasse in più. La cassa però piange

Gli acconti non sono tasse in più: l'anno dopo te li scalano dal saldo. Il problema è la cassa. Il secondo anno paghi un anno intero e quasi un altro in anticipo, tutto nello stesso anno.

Dal terzo anno, se guadagni più o meno uguale, la cosa si assesta. La botta grossa è una sola, e arriva proprio quando pensi di avercela fatta.

Come l'ho risolta io

Ho ribaltato la domanda. Il numero esatto si sa solo a fine anno, quindi calcolo quello peggiore: zero costi scaricabili, il massimo che potrei dover versare. Metto via quello e non sbaglio. Quando arriva il conto vero la differenza me la ritrovo, e le sorprese sono solo belle.

Da qui è nato FiscoSplit: per ogni fattura incassata ti dice quanto mettere da parte, e il salto del secondo anno te lo fa vedere dal primo mese. Il calcolo è pubblico su fiscosplit.it, non serve registrarsi.

Per i tuoi numeri veri, con i tuoi costi e gli altri redditi, il commercialista resta quello da chiamare. Almeno però a giugno non ti prende un colpo.sa ti aspetta.

Fonti